Cocciopesto Veneziano   

Questo tipo di pavimentazione è stata eseguita per molti secoli nelle abitazioni veneziane ed è caratterizzata da calde tonalità di colore che variano da giallo, alrosso e al marrone, a seconda delle qualità del cotto disponibile. L'impasto era composto da calce, cocciopesto, proveniente da macinazione di vecchie tegole e mattoni in polvere e frantumato in diverse pezzature (da mm 1 a mm 10) e in alcuni casi povere di marmo per migliorare la durezza della superficie.
Il pavimento era apprezzato per l'ottimo aspetto estetico, che ricorda la bellezza del mobile antico lucidato a cera, ma aveva una bassa durezza della superficiale, a causa delle scadenti caratteristiche meccaniche del cotto; quindi necessitava di frequenti manutenzioni per conservare la bellezza e la durabilità nel tempo. In particolare era necessario eseguire periodiche impregnazioni con l'olio di lino e cere naturali, che essiccando davano durezza e plasticità alla superficie, facilitavano le operazione di pulizia e aumentavano la durata.

Impiegando resine epossidiche, come legante per l'impasto con la polvere e la graniglia di cotto, è possibile realizzare pavimentazioni in cocciopesto di grande effetto estetico, paragonabile all'originale, con caratteristiche di durabilità estremamente interessanti e con interventi di manutenzione saltuari e poco impegnativi.
Il pavimento in cocciopesto con legname epossidico ha uno spessore variabile da mm 8 a mm 12, può essere posati su sottofondo cementizio nuovo o su vecchie pavimentazioni, opportunamente preparate. Sfruttando la forte coesione delle resine epossidriche, la superficie del Cocciopesto raggiunge valori d'impermeabilità, di resistenze meccaniche paragonabili a quelle del terrazzo in marmo. La composizione degli impasti, la tecnica di posa e la levigatura sono molto simili a quelle utilizzati per Terrazzo con legante epossidico. Con l'aumento delle proprietà mecaniche l'architetto può scegliere liberamente questo dipo di pavimentazione anche per ambienti soggetti ad elevata usura dovuta all'intenso passaggio pedonale. Si possono ottenere sfumature superficiali di eccezionale effetto estetico, miscelando polveri di cocciopesto con polveri e granaglie fini di marmi, quali bianco Verona, grigio bardiglio, Breccie ed Arabeschi di vari colori. Il Cocciopesto, per la natura stessa dei suoi materiali non può avere una finitura lucida come il marmo, ma necessita di un primo trattamento di impregnazioni con olio di lino, che deve essere eseguito dopo qualche giorno. Un secondo e terzo trattamento di impregnazioni con olio sono consigliati a distanza di alcuni mesi, per ottenere una superficie non assorbente e quindi più facilmente pulibile negli anni.

 © Pavimenti Alla Veneziana 2001