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La ricerca condotta sin dalla nascita di questo particolare tipo di pavimentazione, si è proposta come obbiettivo, di migliorare la qualità del prodotto e di semplificare e rendere più rapide le fasi applicative; sono state progettate attrezzature più efficienti e utilizzati materiali più versatili, per ottenere in ultima analisi una consegna più veloce dell'opera e la possibilità di ampliare i campi di applicazione. Fino agli ultimi anni del secolo scorso, la calce fu il legante ideale impiegato dai terrazzieri per impastare le miscele cocciopesto, polvere e graniglie di marmo. La calce, anche se non possiede elevate resistenze meccaniche, è un materiale che è stato impiegato sino dall'antichità perchè si lavora con estrema facilità ed è dotato di particolare plasticità che si caratterizza con un basso valore del modulo elastico. |
L'avvento del cemento mutò radicalmente le tecnologie e le abitudini in tutti i settori dell'edilizia; il basso prezzo , le proprietà meccaniche di gran lunga superiori a quelle della calce, la facilità e la rapidità di utilizzo, hanno di fatto in breve tempo soppiantato quasi del tutto il vecchio legante aereo. La facile reperibilità del cemento, il suo rapido indurimento e la manutenzione che si completa in circa un mese, furono vincenti per velocizzare la posa del Terrazzo alla Veneziana, abbassare i costi e per rendere più competitivo il prodotto sul mercato. Accanto alle molte qualità positive introdotte dall'impiego del cemento, non possono essere igniorate alcune problematiche derivate dall'uso del nuovo legante idraulico; la scarsa duttilità degli imasti e sopratutto la sua rigidezza diminuirono le caratteristiche peculiari della pavimentazione veneziana. |
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Scomparve la classica morbidezza del terrazzo in calce, che donava calde tonalità agli ambienti e, per la scarsa "elasticità" del cemento, fu necessario prevedere inserti di metallo con la funzione di giunti di dilatazione. Nel tempo l'abilità dei Terrazzieri più esperti ha sopperito quasi completamente alle manchevolezze elencate ed è possibile ottenere un prodotto di qualità che poco ha da invidiare al Battuto originario in calce. Dopo un periodo di scarso interesse del pubblico per la concorrenza delle piastrelle in ceramica e dei pavimenti in granito, la bellezza de Terrazzo alla Veneziana è stata riscoperta da una clientela sempre più vasta e riproposta anche per nuovi utilizzi. La diversificazione della domanda ha prodotto una evoluzione dei materiali compongono il Terrazzo. E' nata l'esigenza di posare grandi superfici, prive di giunti, senza il pericolo di fessurazioni e di aumentare la resistenza all'usura del pavimento, sopratutto negli ambienti molto frequentati. La richiesta sempre più frequente di di applicare il Terrazzo senza demolire i vecchi pavimenti in ceramica e marmo e senza gravare di eccessivo peso i vecchi solai degli edifici, ha indirizzato la ricerca con l'intento di limitare lo spessore e quindi il peso della pavimentazione. Inoltre una rapidità di esecuzione maggiore rispetto al cemento, è una condizione essenziale per limitare i costi derivanti dal fermo dei locali, sopratutto per le applicazioni in negozi, ristoranti, uffici. Gli studi e le sperimentazioni condotte confrontano i materiali tradizionali con i prodotti di sintesi dell'industria chimica, hanno individuato nelle resine epossidiche il materiale più adatto come legante per l'impasto delle granaglie e delle polveri di marmo. |
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© Pavimenti Alla Veneziana 2001 |
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